Pet Therapy e Benessere Animale: La Sinergia tra “Qua La Zampa Latina” e SIAC Europa

Un amore viscerale per gli animali a quattro zampe e la consapevolezza che, attraverso loro, la vita di bambini, adolescenti, ragazzi, persone fragili, possa sensibilmente migliorare. La mission di Daniele Mercuri è proprio questa: aiutare i più deboli attraverso il rapporto uomo-animale. Per raggiungere questo obiettivo, a Latina, ha fondato nel 2010, l’associazione Cinofila Qua La Zampa Latina, con la quale, avvalendosi di professionisti e operatori qualificati, offre supporto ai giovani e alle loro famiglie.
Lo abbiamo intervistato.

​Daniele, com’è nata l’idea di costituire la tua associazione e qual è il tuo percorso professionale?
​L’Associazione Cinofila “Qua la zampa Latina” è nata ufficialmente nel 2010. Tuttavia, il mio lavoro con gli animali e nella Pet Therapy è iniziato molto prima, fin dagli anni ’80.
​È un percorso dettato dall’amore: quando diventi padre, inizi a toccare con mano le fragilità dei bambini e il mondo ti cambia. Per oltre 40 anni ho servito come Vigile del Fuoco, un’esperienza che mi ha lasciato nel DNA il desiderio di aiutare il prossimo. Oggi applichiamo questa dedizione agli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), operando secondo l’accordo Stato-Regioni del 2015.

​Di recente sei stato protagonista al Festival delle Opportunità. Raccontaci questa esperienza.
​È stata un’esperienza bellissima. Grazie alla famiglia Montico, ho avuto l’occasione di entrare nello specifico del mondo circense. In quel contesto ho operato come esperto di animali e Pet Therapy, individuando soggetti dotati di requisiti particolari come dolcezza e tranquillità. È stato un modo per dimostrare che anche contesti legati allo spettacolo possono aprirsi a percorsi benessere delle persone.

​Spesso si parla di Pet Therapy, ma qual è la sua reale importanza nella società attuale?
​La parola chiave è benessere. In un mondo frenetico e stressato, la Pet Therapy serve a far star bene sia i pazienti che gli operatori. Lavorando nelle scuole, vedo purtroppo molti bambini con varie patologie che soffrono ancora le conseguenze del periodo Covid; questa è solo la punta dell’iceberg di un malessere profondo.
​La disciplina serve a riportare l’equilibrio. Persino nel circo, gli operatori come acrobati e clown trovano nella Pet Therapy un momento fondamentale di rilassamento.

​Il tuo impegno ha fatto sì che potessi cominciare una sinergia con il SIAC Europa. Di cosa ti occupi?
​Grazie a Bianca Montico e a suo padre Gaetano, ricopro il ruolo di referente del SIAC Europa proprio per il benessere degli animali ed esperto in Pet Therapy. Sotto la supervisione di etologi e veterinari comportamentalisti, valutiamo caso per caso l’animale più idoneo per intraprendere questo percorso. L’obiettivo è chiaro: non si tratta di fare spettacolo, ma di fare Pet Therapy garantendo il massimo benessere dell’animale.