Debutta a Roma il “Festival of Opportunities”: non solo spettacolo, ma progetto “abilitante” per il lavoro e l’inclusione

Non un approccio basato sulla semplice umana comprensione, ma un vero e proprio modello di partecipazione attiva. Lo spettacolo dal vivo cambia pelle e diventa “infrastruttura sociale” capace di generare occupazione e benessere. È questo il cuore del “Festival of Opportunities”, la cui edizione “Punto 0” è stata presentata questa mattina presso l’Aula Consiliare del Municipio VI delle Torri.

Promosso da SIAC Europa e Circus Academy Fusion, il progetto si propone di abbattere le barriere fisiche, sociali ed economiche, utilizzando le arti performative e circensi come leva per il reinserimento lavorativo e l’inclusione. Un’iniziativa che vede le istituzioni in prima linea, come sottolineato dall’intervento dell’Assessore Romano Amato, figura chiave di un municpio che ha il primato a Roma di avere l’unico assessore con delega specifica al Benessere Animale.

“È fondamentale per noi dare un segnale di positività a tutta la città, ed è per questo che abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di SIAC”, ha dichiarato l’Assessore Amato durante la conferenza. “Il Municipio si fa portavoce di un nuovo modo di approcciare il sociale: attraverso le arti, molte persone possono trovare non solo l’ispirazione per un nuovo lavoro, ma anche l’affermazione delle proprie specifiche peculiarità. Supportiamo pienamente questa causa perché lavoriamo costantemente sull’abilità delle persone, in tutte le sue gradazioni”.

Il festival si configura dunque come un evento “abilitante”. Lungi dall’essere una vetrina effimera che inizia e finisce con lo show, il mondo del circo viene raccontato come un comparto economico vitale, capace di dare un impiego a un vasto indotto di maestranze e di offrire una seconda opportunità a chi si riavvicina al mercato del lavoro. Una visione pragmatica sostenuta dalla presenza dei sindacati, con l’UGL Lazio rappresentata da Armando Valiani, che si pongono come cinghia di trasmissione tra le esigenze dei cittadini e le nuove progettualità occupazionali.

Un ruolo centrale è affidato poi alla formazione e al dialogo intergenerazionale. Il progetto prevede infatti il coinvolgimento attivo delle scuole attraverso laboratori e orari dedicati, per sviluppare nei più giovani cultura e sensibilità verso le diversità. A illustrare l’anima profonda della manifestazione è stata  Bianca Montico, segretaria dell’organizzazione e direttrice artistica del progetto, che ha posto l’accento sul valore del dialogo in un momento storico complesso: “Sono felice che il Festival si tenga per la prima volta qui, al VI Municipio, perché questo luogo rappresenta l’inclusione. È un gioco di squadra dove convergono professioni e attività diverse. In un mondo segnato dai conflitti, il dialogo è essenziale, anche all’interno del nostro settore, tra chi sostiene il circo con animali e chi no. La nostra volontà è superare le contrapposizioni ideologiche, favorendo un confronto costruttivo tra tutte le sensibilità artistiche. Le porte sono aperte a chiunque voglia contribuire al futuro di questo settore, perché siamo convinti che il tempo e la conoscenza reciproca abbatteranno ogni pregiudizio”.

Non a caso il tema del Benessere Animale e della Pet Therapy è stato uno dei pilastri della presentazione, con un approccio etico che unisce la grande tradizione del Made in Italy circense al rispetto per la biodiversità, trasformando il contatto con gli animali in strumento terapeutico.

L’appuntamento per capire davvero la portata di questa rivoluzione è fissato per domenica 1° febbraio. “Per comprendere cos’è il Festival of Opportunities bisogna viverlo”, ha concluso Bianca. “Lo spettacolo sarà rappresentato partendo dal “dietro le quinte”, svelando il lavoro nascosto che rende possibile la magia”. Quello di oggi, assicurano gli organizzatori, è “solo l’inizio” di un percorso destinato a radicarsi nel tessuto sociale della Capitale.